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Il pistacchio verde di Bronte

Il pistacchio verde di Bronte

La sicilia è, ad oggi, la regione in cui è veramente sviluppata la coltivazione del pistacchio. Nella città di Bronte, che si estende alle pendici occidentali dell’Etna, si trova una vasta area (circa 3500 ettari) di coltivazione di questa tipologia di frutto secco.
Una cultura quella della coltivazione e della lavorazione del pistacchio che, però, non nasce nel nostro paese, ma portata in Italia dagli antichi arabi intorno al 900 che di fatto diedero il via a ciò che poi diventerà la principale fonte di economia della cittadina etnea. Intorno al pistacchio, gli abitanti di Bronte, hanno sviluppato una vera e propria tradizione tramandata di generazione in generazione, contribuendo così a far crescere la fama e l’importanza di questo frutto denominato, date le sue caratteristiche, come “oro verde“.

Pistacchio verde di Bronte D.O.P.

Solo nel 2009, precisamente il 9 giugno, il pistacchio verde di Bronte viene riconosciuto come prodotto D.O.P. (Denominazione di Origine Protetta). Un risultato tanto sofferto quanto importante del quale ne hanno trovato giovamento un po’ tutti: agricoltori, commercianti e consumatori finali.  La Denominazione d’Origine Protetta riguarda, però, una zona di produzione, compresa fra i 300 e i 900 metri sopra il livello del mare, che ricade nei territori di Bronte, Adrano e Biancavilla.

Produzione del Pistacchio verde di Bronte

La coltura del Pistacchio verde di Bronte è molto caratteristica, fondata principalmente su innesti di arbusti spontanei. Gli alberi non vengono coltivati, irrigati e trattati pochissimo.
Vengono potati un paio di volte l’anno solamente per eliminare i rami secchi e togliere le gemme negli anni “di scarica”.
Generalmente, il pistacchio verde di Bronte, un anno produce e un anno riposa e, durante quest’ultimo, i contadini eliminano le poche gemme spuntate sui rami in modo che la pianta possa immagazzinare tutte le energie per esplodere nella stagione successiva.
Il periodo di raccolta va da fine agosto a metà settembre quando l’intera popolazione di Bronte è occupata nella raccolta e nella lavorazione del frutto. Nelle successive 24 ore dalla raccolta, viene, invece, effettuata la  lucidatura del pistacchio ripulendolo dalla parte fibrosa e “sporca”. Successivamente, “l’oro verde” viene essiccato ad una temperatura di circa 50°. Per mantenerne le proprietà organolettiche perfette, il Pistacchio verde di Bronte viene conservato in ambiente fresco ed asciutto.

Le particolarità del Pistacchio verde di Bronte sono legate alle sue proprietà nutritive: vitamina A, ricco di ferro, fosforo e sostanze fenoliche. Un frutto dal colore verde vivace e molto aromatico che si presta benissimo alla produzione di dolci o come condimento per primi piatti e per aromatizzare carni e pesci.

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